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Antico municipio romano ascritto alla tribù Velina nel 295 a. C. fu distrutta da Alarico nel 404 d.C. e nel sec. IX dai Saraceni.

Nel medioevo, per la posizione elevata, prese il nome di Montecchio.

Diventò libero Comune nel sec. XI, alleandosi ai guelfi.

Nel 1239 fu assediata da re Enzo e successivamente da Corrado d’Antiochia.
Montecchio fu possesso dei Da Varano e, nel 1433, degli Sforza, poi di Alfonso d’Aragona e di Federico Cesi (avuta da papa Giulio III).

Nel 1790 papa Pio VI la rinominò città con l’antico nome di Treia.

Il Convento Santuario del Santissimo Crocifisso sorse nel sec. XVII in una zona archeologica sopra i resti di un antico tempio romano, mentre nel sec. IV vi fu eretta la prima chiesa cristiana dedicata alla Madonna.

Nella chiesa  si venera un’immagine lignea (sec. XV) del Crocifisso.

Nel 1671 fu affidato ai Frati Francescani Minori in sostituzione dei Padri Gerolimini.

La Chiesa fu distrutta da un incendio nel 1902 e iniziata a ricostruire dal 1905, fu eretta a Santuario diocesano nel 1992.

La Torre di San Marco o dell’Onglavina è l’unico rudere del Castello medioevale risalente al sec. XII.

La chiesa di San Michele fu eretta nel sec. XII sopra un più antico edificio, con interno basilicale a tre navate.

La chiesa di Santa Chiara, eretta nel 1710, è annessa al Monastero delle Visitandine, fondato dopo il mille da San Romualdo, conserva la statua della Vergine Lauretana in legno di cedro del Libano (si dice scolpito da S. Luca).

La chiesa di San Francesco fu aperta al culto nel 1306 e restaurata nel sec. XVII, con campanile e abside romanico, conserva una tela del 1601.

Nel convento della chiesa ha sede il Museo Civico Archeologico.

La chiesa di Santa Maria del Suffragio con campanile a forma triangolare.

Il Palazzo del Comune fu eretto nel sec. XVI-XVII, con porticato e facciata con vari stemmi, sotto l’orologio altorilievo in travertino della Madonna di Loreto, all’interno ha sede la Pinacoteca Comunale.

La chiesa di San Filippo Neri fu eretta nel sec. XVIII, con facciata incompiuta.

Il Palazzo dell’Accademia Georgica fu eretto dal Valadier nel sec. XVIII.

L’antica Accademia letteraria dei Sollevati, fondata nel 1430, fu trasformata in Accademia Georgica nel 1778.

La Cattedrale della SS. Annunziata fu eretta nel sec. XVIII sopra la prima del sec. XII di cui rimane il campanile, al quale fu aggiunta la cuspide nel sec. XV, conserva un busto di Sisto V in bronzo e oro (Torrigiani 1533), due statuette dei SS. Pietro e Paolo (Bregno) donate nel 1831 dal cardinale Grimaldi, nella chiesa sotterranea dipinto di Andrea Pagani.

Il Palazzo Vescovile è in cotto decorato con stemmi.

A Porta Vallesacco, nel 1254, fu catturato Corrado d’Antiochia.

La chiesa di San Girolamo fu iniziata nel sec. XVIII.

La città è circondata da mura castellane interrotte dalla Porta San Martino, Porta Garibaldi, Porta delle Scalette, Porta Mentana, Porta Vallesacco, Porta del Cassero, Porta Roma, Porta Palestro.

La Torre Esagonale, del sec. XII, (detta di San Marco) è un residuo del Castello di Onglavina.

Il tre agosto si svolge la “Disfida del Bracciale” nell’Arena “Carlo Didimi”, gara in costume d’epoca dell’antico gioco del pallone al bracciale, con la palla che viene colpita e rimandata con un manicotto di legno coperto di punte arrotondate.

Nel mese di maggio si svolge la sagra dei “caciuni”.

 
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