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San Severino Marche PDF Stampa E-mail

Nel 545 Totila distrusse “Septempeda”  (dove era un tempio dedicato alla dea Feronia e che fu colonia e municipio romano) e gli abitanti si rifugiarono sul colle Montenero costruendovi un borgo.

Gli abitanti fuoriusciti Settempedani erano detti anche Severinati.

Il borgo subiti vari domini, si eresse a libero Comune, partecipando alle lotte dalla parte dei ghibellini, ma, dopo la morte di Manfredi, si sottomise alla Chiesa.

All’inizio del 1300 (con la riscossa dei ghibellini) aderì alla Lega degli Amici con Gerardo De Tastis in guerra contro Tolentino, Ancona e la Chiesa, finendo nuovamente in dominio della Chiesa.

La signoria degli Smeducci dominò fino al 1426.

Nel 1433 e nel 1444-1445 fu possesso di Francesco Sforza, quindi tornò alla Chiesa.

All’inizio del cinquecento subì lotte interne tre le famiglie Gentili e Caccialupi.

Nel 1586 fu elevata a città con la sede vescovile.

Il Convento del Santissimo Salvatore, Frati Francescani Cappuccini, fu eretto nel sec. XII, dove vi sostò San Francesco quando vi erano le Monache Benedettine, che passarono (nel 1223) sotto la regola delle Daminiate di Assisi e poi (nel 1458) alle Terziarie Francescane della Penitenza, mentre nel 1576 vi subentrarono gli attuali Frati Cappuccini.

Il Santuario di Santa Maria delle Grazie – Santuario di San Pacifico fu fondato sulla sommità del Colle Persico, dove sorse (sec. XII) un eremo delle Canonichesse di Sant’Agostino fino al 1436, quando il Convento fu affidato ai Francescani Minori.

Nella chiesa si trova il sepolcro di San Pacifico Divini.

La chiesa del sec. XII ha subito varie ristrutturazioni con la facciata eretta nel 1842.

Il Monastero di Santa Caterina, Monache Cistercensi, fu costruito nel 1261 dedicato a San Mariano dai Monaci Benedettini che in seguito andarono al Monastero di Santa Maria di Val Fucina, lasciando il corpo di Sant’Illuminato.

Il complesso monastico fu donato, nel 1523, alle Monache Cistercensi.

La chiesa fu rifatta nel 1776 e conserva l’altare maggiore scolpito in legno, la tela della “deposizione”, il corpo incorrotto di Sant’Illuminato, il Coro intarsiato del 1511, mentre il Monastero conserva il Chiostro con volte a crociera.

Il Monastero di Santa Chiara ospita Monache Clarisse dal 1519.

La chiesa fu eretta con pianta a croce greca.

Il Monastero-Santuario di Santa Maria dei Lumi fu eretto nel 1586 ed affidato alla Congregazione dei Filippini, ma poco anni dopo fu dato ai Padri Barnabiti.

Con la soppressione del 1860 cadde in rovina e solo nel 1901, riscattato dal vescovo Bicchi, fu affidato ai Monaci Cistercensi della Congregazione di San Bernardo.

L’attuale chiesa fu terminata nel 1657 con pianta a croce greca, conserva i resti mortali del Beato Pellegrino da Falerone  (tra i primi seguaci di San Francesco, morto a San Severino Marche nel 1233).

Il dipinto miracoloso della Madonna dei Lumi è conservato nella terza Cappella a destra, con il diadema d’oro sul capo della Vergine e del Bambino.

La piazza del Popolo del sec. XIII, conserva la struttura a forma ellittica con piattaforma rialzata e due fontane poste alle estremità.

Il Palazzo del Comune, del sec. XVIII, con atrio, cortile e scale, ospita la Galleria d’Arte Moderna.

Il Palazzo Servanzi, del sec. XVI, conserva resti di materiali romani.

Il Palazzo dei conti Gentili di Rovellone, del 1524, ha facciata a bugne e finestre guelfe, mentre il Palazzo Caccialupi è del sec. XV.

La chiesa di San Giuseppe, del sec. XVII, in cotto con campanile, interno in stile barocco, conserva tele, sculture e bassorilievi.

La Torre dell’Orologio ha il portale che dà accesso alla chiesetta della Misericordia.

Nelle vicinanze il Palazzo dei Governatori (sec. XVI) sede della Biblioteca Comunale, il Palazzo Margarucci (sec. XVI) poi Scina-Gentili già sede vescovile, il Palazzo Servanzi-Confidati (sec. XVI) con cortile rinascimentale, il Palazzo Vannucci (sec. XVI).

La Cattedrale, intitolata a Sant’Agostino, fu eretta nel luogo dove sorgeva la chiesetta di Santa Maria Maddalena (1250), mentre la primitiva fu ampliata nel 1438 e nel 1513-1521 ed intitolata a Sant’Agostino, l’interno fu restaurato nel 1776, mentre nel 1827 diventò Cattedrale, conserva il portale in cotto del 1473 ed il campanile di forma quadrata, all’interno varie tele. 

Il Palazzo Tacchi-Vanturi fu eretto nel sec. XV incorporando una torre vedetta, ospita la Pinacoteca Comunale

Il Palazzo Collio, del sec. XVIII, conserva reperti  romani provenienti dalle rovine dell’antica Septempeda.

La chiesa Abbaziale di San Lorenzo in Doliolo fu eretta nel sec. VIII o IX (forse nel sec. VI dai Basiliani sulle rovine di un tempio pagano) e ricostruita nel sec. XI (secondo la tradizione) da San Benedetto, con portale romanico e torre campanaria, con affreschi nella cripta e nella sagrestia già cenacolo del monastero.

Il Duomo Vecchio ( chiesa di San Severino) prima chiesa del Castello, fu eretto (forse) nel 944 e restaurato nel 1061 ed in seguito ampliato e rifatto, con possente torre campanaria, interno ad una navata con nell’abside coro ligneo intagliato e intarsiato, Chiostro quadrangolare con pilastrini ottagonali, mentre l’adiacente Episcopio ospita il Museo Archeologico “G.Moretti”.

Poco distante si trova il Santuario di Santa Maria del Glorioso, chiesa monumentale del sec. XVI, con interno a tre navate con cupola ottagonale, al centro un tabernacolo contenente una “Pietà” che (sembra) nel 1519 versò lacrime.

Santa Maria della Pieve è la primitiva Cattedrale sorta nell’area dell’antica Septempeda nel sec. XI-XII (visibile solo la navata centrale), nell’abside affreschi votivi e nei pressi la Zona Archeologica con resti della porta sud-ovest, fondazioni di due torrioni ottagonali, ruderi dell’antica Septempeda del sec. III a.C.

Loggiato a doppio ordine di archi a Fonte Nuova, nell’omonimo Borgo, con iscrizione di tre stemmi del 1295.

La Fonte delle Settecannelle fu costruita nel sec. XIII, rinnovata nel 1339 e restaurata nel 1568.

Nella zona Porta della Valle sono visibili resti (sec. XIII) delle antiche fortificazioni.

Nel periodo natalizio si svolge il “Presepe vivente” rappresentazione in costume della Natività di Gesù, per le via della città.

Il primo settembre si svolge la “sagra delle sagre” in piazza del Popolo con degustazione di specialità marchigiane e romagnole.

 
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