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Secondo la leggenda venne fondato da Carlo Magno ed ingrandito nel sec. XII dal duca di Spoleto, Guarniero. L’origine del nome deriva (forse) dalla vecchia parola “Murrum” accoppiata ad una antica lucerna di bronzo, le cui lettere “SEX MURRI F” ravvisano personaggi di cui Silio Italico parla in alcuni versi. La chiesa di San Francesco fu eretta nel sec. XIII e ricostruita nel 1560, a causa di un incendio che la distrusse. La Porta Alvaro (di antica origine) è collegata all’omonimo generale aragonese , che difese la città dalle truppe di Francesco Sforza, trovandovi la morte nel 1445. Il Palazzo dei conti Lazzarini, fu teatro di cruenti lotte tra i componenti della famiglia per il possesso del Castello di Morro. La chiesa di Sant’Agostino conserva una Madonna (autore ignoto) dipinta su cuoio che risale (circa) al 1290. La Torre civica è del trecento. Il Palazzo del Comune, sec. XVIII, mentre il Palazzo del Podestà è del sec. XIV. Nel Palazzo Vicoli.Nada, del sec. XVII, ha sede il Museo Pinacoteca Internazionale del Presepio. Sul Colle Bella Vista si vede la Villa dei Conti Grisei (o Villa Pace Leopardi) dove sostò Napoleone Bonaparte e dove trovò ospitalità Gioacchino Murat dopo la sconfitta (1815) nella battaglia della Rancia. Ai margini dell’abitato di Morrovalle sorge il Convento Madonna della Quercia – Noviziato di San Gabriele dove, nel 1650, il pio morrovallese Alessandro Collaterale, fece mettere (fra i rami di una quercia centenaria) il quadro raffigurante la “Madonna con il Bambino Gesù”, che d’allora si chiamò Madonna della Quercia. Nel 1721 l’edicola costruita a protezione, diventò cappella mariana e, nel 1724, si iniziò la costruzione della Chiesa e del complesso monastico affidato ai Padri Passionisti, giunti nel 1779. Qui fece il noviziato (1856) San Gabriele dell’Addolorata ed è visibile la camera dove visse per due anni. La chiesa ed ex Convento dei Minori Osservanti, ha la chiesa con interno a croce latina, ha vissuto, nel 1560, manifestazioni di prodigiosità divina, riconosciute con bolla pontificia da papa Pio IV. La Villa “Il Masaccio” conserva un monolito cilindrico che sta alla base di tutta la storia di Morrovalle, essendo la più antica iscrizione latina del Piceno. Nella Porta di San Bernardino o delle Fonte, nel 1428, passò San Bernardino da Siena per portare una scomunica e per fondare il primo Monte di Pietà d’Italia.
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