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Corridonia PDF Stampa E-mail

Era castello dal 1115 e Parlamento delle Marche nel 1306-1317.

Francesco Sforza la distrusse nel 1433 e successivamente fu ricostruita come città con cinta muraria dallo stesso Sforza.

Anticamente era nota come Mont’Olmo (fino al 1831) poi prese il nome di Pausala (nel 1851) dall’antica città romana distrutta (Pausulae), quindi (nel 1931, prese l’attuale nome in memoria di Filippo Corridoni (sindacalista) morto sul Carso nella prima guerra mondiale.

La parrocchiale di San Pietro, San Paolo, San Donato fu ricostruita su disegni del Valadier sul precedente edificio gotico del sec. XIII, con interno a tre navate e cupola.
Nell’annessa Canonica ha sede la Pinacoteca.

La chiesa di San Francesco fu eretta nel sec. XIV e rifatta nel sec. XIX, conservando elementi originari all’interno e il campanile con decorazioni in cotto del 1476.

Nel Palazzo Municipale ha sede (provvisoria) il Museo Filippo Corridoni.

La chiesa di Sant’Agostino conserva tele del sec. XVI.

Porta Romana fu ricostruita nel sec. XVIII su disegno del Valadier.

Porta San Donato ha il coronamento rifatto nel sec. XVII.

Porta Santa Croce è l’unica che conserva elementi del quattrocento.

Porta Trento (ex  Porta Molino) è citata in un documento del 1303 ed è detta “Possole”, perché si apriva (forse) dove si trovava (in linea d’aria) l’antica Pausala.

Vicino alla città si trova la chiesa di San Claudio al Chienti eretta nel sec. VI-VII, in stile ravennate, sopra i ruderi di una villa romana della distrutta “Pausulae”, con recupero di materiali dell’epoca, divisa in due parti uguali a cui si accedeva dalle due torri cilindriche agli angoli della facciata.

La chiesa inferiore è a pianta quadrata con campata centrale poggiante su quattro pilastri, mentre alla chiesa superiore si accede sia dall’esterno e sia da due scale a chiocciola nelle torri.

Poco distante, nel paese di Petriolo, si trova il Santuario della Madonna della Misericordia che custodisce il Museo dei Legni professionali ed arredi Sacri.

 
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