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Fu fondata sulle rovine dell’antica “Cluana” con il nome di Ripa o Castello di S. Marone, diventando (1913) Porto Civitanova, quindi divenne (1938) Civitanova Marche con l’assorbimento di Civitanova Alta. Città con industrie metalmeccaniche, calzaturifici, cantieri navali, attività di pesca, rinomata stazione turistica e balneare. Il Santuario di S. Marone fu eretto (forse) nel sec. IX e rifatto nel sec. XIX. Il Palazzo Comunale fu residenza dei duchi Cesarini-Sforza, eretto su una primitiva costruzione del sec. XIII, con poco distante il Palazzo della Mostra Nazionale della Calzatura. La Casa del Balilla ospita la Biblioteca Comunale “Silvio Zavatti”. CIVITANOVA ALTA, ex sede comunale, è la patria di Annibal Caro, sorse nel medioevo dagli esuli di “Cluana” distrutta dai Goti. Come libero comune fu alleata con Fermo nel 1292. All’inizio del sec. XVI fu possesso di Giovanni Maria Da Varano. Nel 1551 fu data in feudo, da papa Giulio III, a Giuliano Cesarini. Papa Pio IV la elevò a marchesato e Pio V a ducato. La chiesa di Sant’Agostino fu eretta nel sec. XIV, rifatta nel sec. XVII, con portale romano e campanile cuspidato, affresco del quattrocento, arco laterale con fregi in terracotta del sec. XVI. La chiesa di San Francesco fu eretta nel sec. XIV e rifatta all’interno nel sec. XVIII, con torre campanaria ed esternamente portale e archi del sec. XIV. La chiesa di San Paolo fu ricostruita nel sec. XVII e conserva una tela del 1561. Il Palazzo Ducale dei Cesarini fu eretto nel sec. XIII e restaurato nel sec. XVI e XIX. I ruderi delle Mura Castellane furono costruite nel sec. XV con la Porta Marina e Porta Zoppa del sec. XV. Il Santuario di Santa Maria Apparente con torre merlata del sec. XIV, fu antico molino fortificato comunale. La casa natale del Poeta Annibal Caro (1507-1566) è sede della Pinacoteca Comunale “Marco Moretti”. In via Centofiorini ha sede il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari. All’interno dell’allevamento di cavalli trottatori San Marone ha sede il Museo Storico del Trotto.
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